
A metà dicembre di quest'anno, l'industria delle criptovalute ha vissuto una delle competizioni più discusse del 2025, il torneo di trading «Human vs AI: Battle for the Futures», organizzato dall'exchange decentralizzato Aster. L'importanza di queste negoziazioni sta nel fatto che non si tratta dell'ennesima simulazione accademica. I partecipanti hanno negoziato contratti futures su criptovalute in condizioni di mercato reali, ricevendo conti da 10.000 dollari ciascuno. Inoltre, tutte le perdite sono state coperte dall'organizzatore, mentre tutti i profitti sono rimasti ai partecipanti.
Questo formato ha rappresentato un nuovo passo avanti, nella fase attuale, nello sviluppo delle competizioni finanziarie: 70 trader reali si sono confrontati direttamente con 30 diversi IA, algoritmi autonomi creati per il trading sui mercati delle criptovalute. Tra gli agenti AI c'erano modelli basati su moderni modelli LLM (linguistici) di grandi dimensioni, come Claude Sonnet 4.5, ChatGPT 5 e altri algoritmi di trading specializzati.
L'intero intrigo della competizione consisteva nel confrontare la psicologia umana, l'intuizione, l'esperienza e la “fortuna” con la velocità, la disciplina e la reattività degli algoritmi delle strategie automatiche. Durante la maratona di due settimane, il mercato ha attraversato diverse ondate di volatilità. In alcune fasi, i trader umani hanno persino dimostrato un vantaggio significativo: un gruppo di persone ha accumulato un profitto di circa +3,92% contro i bot AI con un ROI negativo di ≈ −1,72%. Alcuni trader hanno aumentato il capitale iniziale di diverse volte, dimostrando un alto livello di competenza nella scelta degli strumenti e nella gestione del rischio.
Tuttavia, il risultato finale è stato drammatico. Secondo i dati definitivi, il team umano ha concluso il torneo con un ROI complessivo di circa −32,21%, mentre l'intelligenza artificiale ha limitato le proprie perdite a circa −4,48%. Ciò dimostra che, nonostante i successi individuali dei trader umani, gli algoritmi automatici hanno dimostrato nel complesso un adattamento più stabile alle turbolenze del mercato.
Vale la pena notare che il miglior trader umano, con il nickname ProMint, ha comunque vinto il premio individuale, guadagnando circa 13.650 dollari di profitto netto e conquistando il primo posto nella classifica generale. Ma nemmeno la sua fortuna e il suo successo individuali sono riusciti a compensare le perdite significative subite dalla maggior parte delle persone.
Questo torneo di criptovalute ha dimostrato chiaramente che l'intelligenza artificiale sta diventando un attore importante nel campo del trading di criptovalute. Non solo analizza enormi quantità di dati in tempo reale, ma è anche in grado di controllare meglio i rischi in condizioni di turbolenze di mercato. Ciò conferma che le strategie di trading automatizzate hanno un futuro, non solo come strumenti di analisi, ma anche come concorrenti degli esseri umani nelle arene finanziarie locali e globali.
Gli esperti stanno già discutendo l'importanza di tali competizioni per lo sviluppo del settore, le possibilità offerte dagli algoritmi e l'innovazione. Allo stesso tempo, sottolineano la necessità di ulteriori ricerche sugli aspetti etici, tecnici e normativi dell'introduzione dell'IA nei servizi finanziari.
Ricordiamo che finora si è sempre ritenuto che un trader umano fosse in grado di valutare meglio i fattori di rischio, le notizie e il comportamento del mercato. L'intelligenza artificiale, invece, opera su enormi volumi di dati ed è in grado di prendere decisioni istantanee senza emozioni.